"Spegnere l'analogico" non è una scelta, è una necessità.
Tecnicamente le due modalità di trasmissione non possono convivere sulle stesse bande, in primis per motivi di interferenze dell'analogico sul digitale (che prevede potenze ridotte di un fattore 10), e poi per motivi di spazio, dato che i canali a disposizione (quelli fisici) sono sempre quelli classici delle bande VHF e UHF.
Considerando che su un canale fisico, su una frequenza, possono essere trasmessi quattro o cinque programmi digitali sarete d'accordo che la convenienza materiale a passare alla tecnologia digitale esiste e la fine delle trasmissioni analogiche sembra naturale...
Non è vero che gli altri paesi europei hanno pensato di mantenere per sempre le due modalità di trasmissione televisiva, esiste un periodo di affiancamento ma appare chiaro che in ogni caso, anche per i vantaggi pratici, il passaggio alla tecnica digitale appare inevitabile. La decisione di affrettare i tempi è, per il nostro paese, soltanto un vantaggio: ci consentirebbe di essere più preparati ed esperti nella fornitura di qualsiasi prodotto e servizio legato a questo nuovo mercato, fatto di tv e applicazioni, con tutto l'indotto tecnico e gestionale del caso.
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