Per vedere i programmi televisivi trasmessi attraverso l'etere e per usufruire delle applicazioni mhp attualmente ed in futuro in onda non serve e non servirà un sintodecoder con modem ADSL.
Incorporare un adattatore/modem ADSL potrebbe servire soltanto per due scopi: per utilizzare il decoder DT alla stregua di un "computer collegato al televisore di casa" oppure per visualizzare sullo schermo del televisore i file audiovideo provenienti non dall'altenna ma dalla rete IP.
Usufruire di internet attraverso un "computer-sintodecoder" come ben sappiamo è oggi nei fatti impraticabile, sia perché per il momento i decoder DT non hanno un sistema operativo come i computer che conosciamo sia, soprattutto, per la scarsa risoluzione di qualunque televisore a cui il decoder DT è tipicamente connesso. La risoluzione (e lo sfarfallio) dello schermo TV medio (a tubo catodico) è di circa 400 linee orizzontali e 50 hertz: nessuno usa più monitor PC con risoluzioni inferiori a 800 x 600 pixel, ovvero 600 linee orizzontali. Sarebbe impossibile leggere qualsiasi "pagina di internet", al massimo si vedrebbero le figure più grandi. Per avere una prova sul campo basta collegare un qualsiasi PC al televisore di casa.
Potrebbe servire, invece, per ricevere un flusso di dati di tipo audiovideo da visualizzare sullo schermo, ovvero usare la connessione via filo in alternativa a quella via etere, dall'antenna. Come spieghiamo nelle risposte "Cos'è l'IPTV" e "Ha senso confrontare la TV digitale terrestre e la TV via internet", questo tipo di connessione è inefficiente per la visione di programmi "live".
Potrebbe invece bastare, anzi essere necessaria per il cosiddetto "video on demand" (chiamato pure VOD, ovvero RossoAlice, Tv di Fastweb, RAI Click): "voglio vedere proprio questo film, invio una richiesta in qualche modo, arriva il film sullo schermo (dopo aver pagato)". Questa intrigante possibilità è per il momento riservata ai clienti ADSL o fibra ottica di alcuni operatori telefonici che hanno appena iniziato a fornire qualche contenuto a pagamento. Non ha niente a che fare, però, con la televisione via etere e soprattutto con la televisione per come è intesa da milioni di spettatori, ovvero quella cosa che premi un bottone e si vede qualcosa.
Last but not least, nulla impedisce o impedirà di realizzare computer che integrino sinto DT (si può fare già da oggi anche in privato, con una spesa intorno ai 70 euro) oppure sinto DT che incorporino funzionalità tipiche dei computer (visto che dal punto di vista hardware sono computer anche loro).
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