No, i decoder/sintonizzatori di oggi non sono affatto vecchi e inusabili senza la "connessione a larga banda", anzi.
Per capire è necessario fare attenzione ai termini e al funzionamento della "larga banda" del tipo ADSL e soprattutto conoscere lo standard del "canale di ritorno".
Il sistema DT prevede la presenza di una connessione "di ritorno" ovvero che parta dall'appartamento dell'utente che si colleghi con un computer remoto, un centro servizi. Questa connessione è dedicata, non ha nulla a che vedere con "internet", è come se fosse una singola telefonata ad una singola persona, in questo caso ad un singolo computer. Per fare questa connessione da punto a punto non è possibile usare un "modem ADSL" perché un "modem ADSL" è in realtà un adattatore di rete non un modem in senso stretto, non ha la capacità di fare un numero di telefono qualsiasi, consente viceversa di essere connessi ad un punto di accesso della rete. Anche dal punto di vista puramente numerico il vantaggio è sempre dalla parte del modem V90/92 incorporato dai decoder DT, i quali garantiscono una velocità di connessione "punto-punto" (casa spettatore-centro servizi) pari a 33 kbps e questo per ogni spettatore connesso, a tutti la stessa possibilità di chiamare qualsiasi centro servizi in maniera del tutto autonoma ese
nza alcuna possibilità di filtro centralizzato.
Chi è convinto di poter "andare più forte" con una linea ADSL (senza specificarne il tipo) deve stare attento ai numeri: una connessione ADSL è per definizione "asimmetrica", ovvero in ricezione garantisce velocità superiori che in trasmissione, e soprattutto è condivisa fra tutti gli utenti collegati allo stesso "punto": se si dispone di una linea ADSL da 128 kbps in trasmissione e gli utenti collegati allo stesso punto sono molti non è affatto detto che l'effettiva velocità di "upload" cioè di trasmissione sia superiore ai 33 kbps del singolo modem analogico.
Si consideri inoltre che i 33 kbps dei modem analogici sono stati e sono ancora sufficienti per la normale navigazione internet di milioni di persone, anche perché i dati in trasmissione sono statisticamente molti meno di quelli in ricezione: un modem analogico normale, del tipo V90 da 33 kbps, consente la trasmissione di tremila lettere al secondo (facendo un conto molto approssimativo) evidentemente bastanti per la trasmissione in tempi ragionevoli di qualsiasi modulo di richiesta di qualsiasi cosa.
Si tenga pure presente che il sistema fax, che oggi è ancora per molti il perno del proprio lavoro, utilizza un modem analogico da 9.6 Kbps oppure 14.4 bps, la metà dei 33kbps garantiti da tutti i decoder DT attualmente in vendita.
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