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Ci sono "diversi modelli di televisione"?

martedì 26 maggio 2009

No, non esistono diversi modelli di televisione.
La televisione è archetipamente la trasmissione di un programma audiovisivo di tipo "broadcast": la partita di calcio è ripresa e trasmessa da un punto a milioni di punti, tipicamente in diretta. Il programma può anche essere registrato e trasmesso in un momento differito, ma sempre da un punto a milioni di punti e sempre di tipo "audiovideo".
Su questo "strato logico" possono viaggiare altri strati logici, ad es. il "linguaggio televisivo" ovvero la tipologia di programmi televisivo, lo "specifico televisivo" ma anche altri tipi di programma come ad esempio il "cinema", inteso come programma audiovisivo con un "format" caratteristico. Nel caso in cui il programma sia soltanto audio siamo in presenza della "radio", che da sempre viaggia tipicamente su altre frequenze elettromagnetiche, sempre appartenenti allo stesso spettro.

Questo per dire che "la televisione" come pure "la radio" sono indipendenti dall'infrastruttura che serve per la loro diffusione. Quindi non esistono "diversi modelli di televisione": la televisione è una, quella che conosciamo con i suoi tipici programmi, che potranno anche migliorare o essere integrati da nuovi format.
L'innovazione nell'infrastruttura di trasmissione non cambia la natura della televisione: il mezzo digitale non è il messaggio. La partita di calcio, trasmessa attraverso l'etere in digitale o analogico, attraverso un filo, in digitale o analogico, è sempre la stessa partita ed è sempre televisione, sia che l'immagine appaia sul cinescopio del televisore, sia che appaia sullo schermo LCD del salone o del computer portatile, anche in una finestra piccola oppure sullo schermo LCD del telefono cellulare.
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